giovedì 4 agosto 2016

Lago di Varese

Si lo sò ormai in tanti hanno perso le speranze di catturare carpe in questo lago dato che il bracconaggio ha dimezzato in modo netto la popolazione di carpe,però cosa vuoi mai il fascino che ha e l'emozioni che ti trasmette quando te lo ritrovi davanti valgono qualunque cappotto e quindi cosa fai...carichi l'attrezzatura e corri a sfidarlo, si corri a sfidare uno dei laghi tutt'ora più belli d'Italia, sua maestà il lago di Varese. È venerdì ed appena finisco di lavorare mi dirigo come un fulmine sul lago, nel giro di poco riesco a pompare il gommone caricare il necessario e trasbordare sulla posta che fortunatamente trovo libera! Per la pescata mi affido a palline selfmade da 24mm con all'interno il fantastico Carptrack Protein Concentrate ed il Carptrack InLiquid senza l'aggiunta di nessun aroma in quanto questa combinazione conferisce già all'esca un'attrattivitá paurosa e perché solitamente utilizzo questi ingredienti anche all'esterno dell'esca potenziandola ulteriormente...gli spot sono tutti molto simili e calo le lenze in mezzo ai pochi varchi che trovo tra castagnole e ninfee ad una profondità di 1metro e mezzo circa e pasturo su ogni canna con dai 3 ai 5kg di palline per cercare di rimanere in pesca tutta la notte sperando nella pietà dei gamberi e delle scardole. Come innesco mi affido per tutte le canne ad un omino di neve con l'utilizzo di un affondante da 24mm e di una V-Pop da 20mm nella variante arancione che qui a Varese ha sempre detto la sua, il tutto incalzato su terminali stiff-rig per evitare continui grovigli provocati da pesci di disturbo...ormai il tutto è pronto e vado a letto speranzoso sapendo di aver fatto tutto bene ed anche per la totale fiducia  che ripongo nelle esche. La notte passa liscia come l'olio ed alle 8 del mattino mi sveglio un po' intontito pensando a cosa avessi sbagliato, da lì a dieci minuti il segnalatore “esplose” per un partenza ma subito dopo si fermò con la canna in trazione e parecchio ricurva… pensai subito che una barca mi avesse preso il filo ma arrivato nei pressi dello spot notai che il filo era diretto da tutt'altra parte da dove l'avevo calato io incastrato tra un banco di ninfee bello grosso. Iniziai a tirare e strappare così per una quindicina di metri circa dentro la vegetazione finché non riuscii a guadinare una bella regina tipica del lago. Tornai a riva con il sorriso stampato sul volto sapendo del bel regalo che il lago mi aveva fatto in un momento così difficile. Un gran merito alle palline ed agli ingredienti che la linea Imperial Baits Carptrack riesce a mettere a disposizione, che in un lago così ostico son riuscite a fare la differenza! Imperial Bait the Art of BAIT!!!!!
Borgognoni Giovanni





iovanni

mercoledì 20 luglio 2016

THE BIG THREE CHALLENGE

Era da tempo che per vari motivi non riuscivo ad organizzare una sessione di più di 2-3 notti per questo ho deciso di provare a fare qualcosa di diverso dal solito, un'idea che da tempo avevo, una sfida personale che mi avrebbe portato ad affrontare in 9 giorni tre dei più importanti ed ambiti spot del nord Italia: il lago Maggiore, il lago di Garda ed il fiume Po.
Inizialmente quando pensai di intraprendere questa particolare sessione non mi ero prefisso nessun tipo di obbiettivo particolare se non quello di divertirmi, tuttavia mentre la data della partenza si avvicinava cominciai a sognare il grande slam di catture, almeno una carpa in ognuno dei BIG THREE...
Per molti pescatori questa sessione é stata sciocca, per altri un'impresa e per altri ancora una cosa normale ma la realtà é che si tratta di un qualcosa che personalmente non mi era mai capitato di sentire e soprattutto una pescata che ricorderò per sempre sia per i luoghi magici in cui ho pescato che per le incredibili emozioni che mi ha regalato, perché indipendentemente dalle catture, noi pescatori siamo anche cacciatori di esse.
Potrei continuare ore a scrivere di questa sessione, di quello che ho imparato e di quello che ho provato ad ogni cattura ma preferisco non dilungarmi, voglio solo ringraziare Imperial Baits per il supporto, tutti quelli che mi hanno aiutato e tutti quelli che mi hanno seguito... Ho vinto la mia sfida anche grazie a voi.
"Le sfide sono ciò che rende la vita interessante ed il loro superamento é ciò che rende la vita significativa". (Joshua J. Marine)
Contesini Giuseppe’








LA COMBINAZIONE VINCENTE

Questa sessione è nata per scherzo e si è rivelata un successo fin da subito. 
Un giorno mi chiama il mio amico Diego dicendomi di aver prenotato a Endine per 4 notti subito dopo l’apertura per il fermo del periodo riproduttivo. Il momento mi sembra ottimo e la voglia di tornare ad affrontare quel lago stupendo, nel quale non pescavo da circa tre anni, è tanta. Senza pensarci un secondo accetto la proposta. Immediatamente la mente inizia a fantasticare e a progettare la tattica di pesca, ma soprattutto comincio a pensare a quale esca mi avrebbe potuto accompagnare questa volta. Nei mesi precedenti, con Beppe, avevo usato in fiume delle esche particolari che ci avevano regalato grandi soddisfazioni: mescolando in una sola pallina due mix di casa IMPERIAL BAITS , il Carptrack Birdfood Banana Mix e il Carptrack Fish Mix, avevamo creato una pallina unica, con due gusti completamente diversi che combinati insieme sembrano essere una vera calamita per le carpe. Visti i risultati ottenuti decido di prepararne una ventina di kg e portarle con me in questa avventura.
I miei terminali, tanto semplici quanto efficaci, sono composti da un trecciato Carp’r’us Smooth Braid da 45 lb (gli ostacoli e gli erbai sono parecchi, meglio andare sul sicuro); amo Centurion 2000 ATS del 4 (un amo robusto, leggero ed affidabile) ed un Mouthsnagger Shorty che crea un ottimo effetto line aligner e permette al terminale di ruotare e mettersi in posizione d’aggancio in bocca al pesce.
Arrivati a Endine subito ci siamo resi conto che il pesce era ancora molto fermo. Abbiamo passato parecchie ore a scandagliare e ad osservare il fondale vicino alle sponde per vedere segni di passaggio o grufolate delle nostre amiche. Individuati i punti abbiamo armato le nostre canne con omini di neve 20/16 immersi negli amino gel al Fish e al Crawfish. Una leggera pimpata alle esche da pastura con il Carptrack Liquid Amino ed è iniziata l’attesa.
Adesso faccio parlare le foto, ecco com’ è continuata la sessione…
Un saluto Mirko Benlodi






















Pronti ?! Via, si parte!

Al lavoro mi concedono alcuni giorni di ferie con qualche giorno di anticipo, giusto il tempo di organizzare e pianificare una bella sessione. Chiamo subito il mio caro amico Giuseppe Contesini che mi conferma di avere tempo per una breve sessione di alcuni giorni. Dove andare?! Dopo alcune valutazioni decidiamo di optare per il Wild Lake, un oasi situata vicino al parco dell’Oglio Nord a Soncino (CR). Tutto era pronto, macchina carica e via che si parte. Arrivo al wild lake e subito rimango a bocca aperta ; posto stupendo, incontaminato, ma soprattutto la natura viene lasciata libera di fare il suo corso.  Decido di pescare alla 11, una postazione spettacolare con davanti un canneto lunghissimo, ciuffi d’erba su isole galleggianti, canali e legnaie mozzafiato. Io opto subito per la pesca a pietra in deriva a perdere, monto negli ultimi metri di lenza un ottimo shock leader, lo Shock-it  del 0.70mm che mi va a conferire la massima elasticità durante il combattimento dalla barca e sicuramente un eccezionale resistenza al nodo, ma soprattutto è da non sottovalutare l’altissima resistenza all’abrasione che verrà portata al limite nelle derive vicino alle legnaie. Sui mulinelli carico l’Invisible Touch Snaggy Water dello 0.30mm un trecciato affidabilissimo con un carico di rottura estremamente alto  e necessario per questo tipo di azione di pesca con calate a lunga distanza dove verranno fatti passaggi e mandate tra isolotti con vecchi tronchi secchi e/o canneti. In dotazione per la pescata ricevo una piccola imbarcazione una Bic da 2,5metri su cui monto un motore  elettrico e come batteria ho l’occasione di utilizzare per la prima volta la nuovissima RebelCell agli Ioni di Litio da 50 Ah, super leggera con i suoi 5,100kg e con un’ottima spinta e costante.  Decido di calare le canne in tre zone diverse con inneschi diversi;  sulla prima canna innesco una doppia boilie affondante da 24mm e  la posiziono in una legnaia con un canale di circa 2 metri di passaggio tra alcune isole galleggianti; sulla seconda presento una singola boilie da 24 mm, la vado a posizionare tra i canneti in mezzo ad un piccolo passaggio sopra uno scalino netto che da 0.3 metri passa a 1.8 metri; mentre per la terza canna opto per innescare uno snowman costituito da una boilie da 24mm ed una piccola Pop Up da 16mm e la vado a posizionare su uno scalino di 0.6 metri tra due isolotti con ciuffi d’erba. Ogni terminale è costruito con Strip-X da 25lb ottimo per pescare in mezzo a un fondale argilloso ricco di detriti ed è lungo all’incirca 30 centimetri. Ogni terminale viene bilanciato con piombini da 0.9gr Camo Shotz brown e Tungsten Putty. Per una pesca estrema in mezzo a detriti utilizzo gli ATS Continental Snag Hooks  n°2 che in abbinamento con uno Mouthsnagger mi conferiscono un ottima auto ferrata. Le boiles da innesco e pasturazione che utillizzo sono di casa Imperial Baits le famosissime classiche  Monster-Liver  e le nuove Crawfish mentre le PopUp sono le new entry 2016 Oriental Osmotic Spice e le Crawfish ambedue da 16mm. Per potenziare l’innesco ho utilizzato Dip & Gel Osmotic Oriental Spice che mi aiuta molto bene a contrastare l’acidità del fondale argilloso e Dip & Gel Crawfish che di particolare ha dentro come nelle  boilies una buona percentuale di gambero macinato in pezzi. Ogni canna che ho calato l’ho abbondantemente pasturata  con le grosse boilies da 24mm ed i grandi sostanziosi  Carptrack Pellet da 25 mm, il tutto pimpato con gli additivi liquidi CT Amino Complex Liquid e con le polveri CT Amino Complex Powder e CT GLM Full-Fat. Questo ambiente è ricchissimo di alimento naturale dato da cozze, lumachine e una marea di gamberi quindi per contrastare l’azione di pesci di disturbo di piccola taglia ho provveduto a pasturare con circa 2kg di esche tra boilies e pellets per canna. La pescata è durata 2 notti per un totale di 16 partenze, le carpe mangiavano sia di notte che giorno, purtroppo è mancato il pesce di taglia. Le carpe che siano regine o specchi come per gli altri pesci che popolano il Wild Lake, hanno colori magnifici grazie proprio alla naturalezza del posto che è incontaminato ed al moltissimo alimento naturale presente. È stata una bella sessione con molta azione e divertimento .…  non passerà molto tempo prima che ci ritorni!

Anselmi Cesare







venerdì 8 luglio 2016

CRAWFISH / BIRDFOOD BANANA, POWER!

Durante una recente sessione Francese, ho voluto affrontare un lago naturale caratterizzato da molte piante acquatiche ed una limpidezza dell'acqua fuori dal comune.
Durante i giorni di pesca svolti, sono stato accompagnato da molta pioggia e sbalzi di temperatura ma nonostante ciò i pesci hanno risposto in maniera egregia alla buona pasturazione a base di IB CRAWFISH black /white Boilies.
La strategia è stata quella di pasturare con 10kg di CRAWFISH da 24/20 e 16mm il primo giorno, su una larga zona tra cui, il sotto riva adiacente al canneto, un labirinto di ninfee ed un gradino che portava da 3mt ad 8mt.
Volevo avere una marcia in più ed incuriosire i pesci per riuscire ad ottenere più partenze possibili, quindi decisi di innescare un  pop up del 20mm IB BIRDFOOD BANANA Boilies e pescare su di un tappeto di CRAWFISH.
Vista la trasparenza dell'acqua ho deciso di preparare le montature con gli spezzoni di fluorocarbon termosaldato di Carp'r'Us (stiff link 16,5cm), ed abbinarli ad un Continental misura 4 ed all'immancabile MOUTHSNAGGER in questa occasione la versione Clear.
Nonostante il bacino solitamente non regali partenze multiple posso ritenermi soddisfatto dalla sessione svolta e tornare a casa con qualche bel souvenir. A La Prochaine....